Recensione! Le formidabili donne del Grand Hotel, R. Kvarnström-Jones

Dopo due mesi da quando ho finito questo libro, ecco la recensione. 

Le formidabili donne del Grand Hotel, Ruth Kvarnström-Jones
Tradotto da Francesca Toticchi
Anno: 2024
Casa editrice: Editrice Nord
Trama: In una fredda sera di dicembre del 1901, mentre nella sontuosa sala dei banchetti del Grand Hôtel fervono i preparativi per la prima cerimonia d’assegnazione del Premio Nobel, negli uffici ai piani superiori l’atmosfera è decisamente meno gioiosa. L’albergo, un vanto per la corona svedese e per l’intera nazione, in realtà è sull’orlo del fallimento. Per sovvertire un destino già scritto ed evitare lo scandalo, viene deciso di rivolgersi alla persona che, da sola e dal niente, negli ultimi anni è riuscita a dare vita a una catena d’alberghi di grande Wilhelmina Skogh. Nonostante le sue indubbie qualità, però, la scelta di una donna a capo del Grand Hôtel fa storcere il naso a molti e suscita una vera e propria rivoluzione tra il personale maschile, tanto che la maggior parte arriva addirittura a licenziarsi. Ma Wilhelmina non è certo tipo da lasciarsi intimidire, anzi, sostituisce prontamente gli uomini con una nuova generazione di ragazze che, per scelta o necessità, cercano un’esistenza che vada oltre i confini del focolare domestico. Grazie al coraggio e all’intraprendenza di Wilhelmina e delle sue formidabili collaboratrici, il Grand Hôtel diventa così un modello di eccellenza al femminile, un elegante scenario in cui s’incrociano i destini di umili cameriere e arroganti nobildonne, ricche ereditiere e governanti ambiziose. Un luogo in cui modernità e tradizione s’incontrano e dove tutto sembra possibile, anche realizzare i propri sogni.
Recensione: Inizio questa recensione dicendovi che l'ho letto per il gruppo di lettura di cui faccio parte e che ne ho regalata una copia alla madre del mio ragazzo perché è una storia veramente bella. 
Prima di tutto, si parte da posti, eventi e un personaggio in particolare realmente esistiti. Questa è la versione romanzata della storia del successo di Wilhelmina Skogh e della crescita del Grand Hotel di Stoccolma, con tutti i cambiamenti che sono accaduti sotto la sua direzione. 
Ma non è solo un romanzo storico, è un romanzo su donne che fanno squadra, sulla lotta per i diritti dei lavoratori e delle donne, sulle relazioni che convivono nelle vite degli esseri umani. Insomma, non è solo un romanzo celebrativo di una persona - una donna - che ha reso possibile la crescita e lo sviluppo di un posto tuttora conosciuto ma è molto, molto di più. 
Ho amato tutti i personaggi femminili ma la mia preferita è stata Ottilia: giovane, con tanto entusiasmo e voglia di imparare e di crescere, così come di sostenere le sue colleghe e amiche in tanti aspetti della vita. Ho amato le amicizie e le relazioni che sono nate nelle pagine di questo romanzo. Mi sono piaciute le descrizioni dei luoghi, del periodo e delle dinamiche della società di quell'epoca. 
L'unica critica che posso sentirmi di fare è che ho comunque percepito la lunghezza del libro, nonostante fosse scritto bene e con un'ottima struttura narrativa. L'ho letto sul kobo e sicuramente ha aiutato a sentire meno questa sensazione ma, devo ammetterlo, il problema potrei essere stata io. Mi sta capitando anche con un altro libro, sempre sul kobo. Di solito li trovo più veloci da leggere in digitale. Chissà, starò invecchiando o forse è stato solo il caldo pesantissimo. 
Voto: 4/5

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