Recensione! Il rosmarino non conosce l'inverno, M. Bussola
Mi è stato prestato questo libro dalla magnifica barista che ospita il gruppo di lettura di cui faccio parte. Ero abbastanza curiosa, ora vi dico com'è andata.
Il rosmarino non conosce l'inverno, Matteo Bussola
Anno: 2022
Casa editrice: Einaudi
Trama: Una donna sola che in tarda età scopre l'amore. Una figlia che lotta per riuscire a perdonare sua madre. Una ragazza che invece non vuole figli, perché non sopporterebbe il loro dolore. Una vedova che scrive al marito. Una sedicenne che si innamora della sua amica del cuore. Un'anziana che confida alla badante un terribile segreto. Le eroine di questo libro non hanno nulla di eroico, sono persone comuni, potrebbero essere le nostre vicine di casa, le nostre colleghe, nostra sorella, nostra figlia, potremmo essere noi. Fragili e forti, docili e crudeli, inquiete e felici, amano e odiano quasi sempre con tutte sé stesse, perché considerano l'amore l'occasione decisiva. Cadono, come tutti, eppure resistono, come il rosmarino quando sfida il gelo dell'inverno che tenta di abbatterlo, e rinasce in primavera nonostante le cicatrici. Un romanzo in cui si intrecciano storie ordinarie ed eccezionali, che ci toccano, ci interrogano, ci commuovono.
Recensione: Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro quindi l'ho iniziato con aspettative basse: mi aspettavo una semplice lettura breve, nient'altro. A me piacciono molto le raccolte di racconti e, in questo caso, sono tutti di donne che sono legate a qualcuno che viene a mancare proprio nel primo. È un'idea molto bella, quella di parlare dell'impatto che possiamo avere sugli altri nel corso delle nostre vite. È l'aspetto del romanzo che mi è piaciuto di più! Molti racconti sono belli anzi, tutti direi ma hanno un problema comune: sono troppo brevi. Una pagina in più, anche solo una facciata, per almeno la metà avrebbe fatto la differenza. Mi è sembrato che molte storie non venissero approfondite e per me è stata una grande perdita perché c'era tanto potenziale che è rimasto inespresso, per scelta dell'autore.
Lo stile narrativo non è qualcosa che ritengo incredibile o particolarmente eccezionale ma il libro si legge tranquillamente.
Non so quanto volentieri leggerei un altro romanzo dell'autore ma non lo escludo completamente. Ve lo consiglio se vi interessano storie brevi e intrecciate tra loro.
Anno: 2022
Casa editrice: Einaudi
Trama: Una donna sola che in tarda età scopre l'amore. Una figlia che lotta per riuscire a perdonare sua madre. Una ragazza che invece non vuole figli, perché non sopporterebbe il loro dolore. Una vedova che scrive al marito. Una sedicenne che si innamora della sua amica del cuore. Un'anziana che confida alla badante un terribile segreto. Le eroine di questo libro non hanno nulla di eroico, sono persone comuni, potrebbero essere le nostre vicine di casa, le nostre colleghe, nostra sorella, nostra figlia, potremmo essere noi. Fragili e forti, docili e crudeli, inquiete e felici, amano e odiano quasi sempre con tutte sé stesse, perché considerano l'amore l'occasione decisiva. Cadono, come tutti, eppure resistono, come il rosmarino quando sfida il gelo dell'inverno che tenta di abbatterlo, e rinasce in primavera nonostante le cicatrici. Un romanzo in cui si intrecciano storie ordinarie ed eccezionali, che ci toccano, ci interrogano, ci commuovono.
Recensione: Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro quindi l'ho iniziato con aspettative basse: mi aspettavo una semplice lettura breve, nient'altro. A me piacciono molto le raccolte di racconti e, in questo caso, sono tutti di donne che sono legate a qualcuno che viene a mancare proprio nel primo. È un'idea molto bella, quella di parlare dell'impatto che possiamo avere sugli altri nel corso delle nostre vite. È l'aspetto del romanzo che mi è piaciuto di più! Molti racconti sono belli anzi, tutti direi ma hanno un problema comune: sono troppo brevi. Una pagina in più, anche solo una facciata, per almeno la metà avrebbe fatto la differenza. Mi è sembrato che molte storie non venissero approfondite e per me è stata una grande perdita perché c'era tanto potenziale che è rimasto inespresso, per scelta dell'autore.
Lo stile narrativo non è qualcosa che ritengo incredibile o particolarmente eccezionale ma il libro si legge tranquillamente.
Non so quanto volentieri leggerei un altro romanzo dell'autore ma non lo escludo completamente. Ve lo consiglio se vi interessano storie brevi e intrecciate tra loro.
Voto: 3/5

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