Recensione! Non chiamatemi Jessica Fletcher, A. Guerra
Ve l'avevo detto che avrei recensito anche questo volume, dopo avervi parlato di Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher (cliccando sul suo titolo, potrete leggerne trama e recensione) e, infatti, sono qui.
Non chiamatemi Jessica Fletcher, Alice Guerra
Anno: 2025
Casa editrice: Rizzoli
Trama: Un nuovo mistero avvolge Mestre. Dopo un primo furto "illustre", impensabile e rocambolesco, che coinvolge acrobati ungheresi e monaci tibetani e che scardina gli equilibri internazionali, gli abitanti della città vengono investiti da un'ondata di altri furti - piccoli, ma inarrestabili. Dalla zia Rosanna a Piercoglione, non si salva nessuno. E tutti, prima ancora di rivolgersi al commissario di polizia Salvatore Lo Cascio, chiedono aiuto ad Alice Guerra, influencer mestrina con un passato (recentissimo e turbolento) come investigatrice improvvisata. Ma questa volta Alice non ne vuole sapere di vestire i panni del suo idolo Jessica Fletcher perché, orgogliosamente muso da can, vorrebbe stare sola e tranquilla sul suo divano. E invece prima viene travolta dall'arrivo inaspettato della sua ex migliore amica d'infanzia, Vespasiana - in piena crisi dopo essere stata abbandonata da una famosa popstar con cui è stata fidanzata per anni - e poi, suo malgrado, nella vicenda dei furti ci finisce in pieno. Lo Cascio ha comunque parecchio da fare. Con i capelli sempre più fuori controllo, ha il terrore di rispondere al telefono, preoccupatissimo che a chiamarlo possa essere il Dalai Lama, l'FBI oppure Alice. Intanto lei, in bilico tra una fortissima attrazione nei confronti del bel commissario siciliano e la più grande incazzatura degli ultimi anni, fa di tutto per aiutare Vespasiana e in qualche modo accetta anche di occuparsi dei misteriosi furti. Perché sa cosa significa perdere ciò a cui si tiene di più. Che sia un amore, un'amica o un pacco di Pan di Stelle.
Non chiamatemi Jessica Fletcher, Alice Guerra
Anno: 2025
Casa editrice: Rizzoli
Trama: Un nuovo mistero avvolge Mestre. Dopo un primo furto "illustre", impensabile e rocambolesco, che coinvolge acrobati ungheresi e monaci tibetani e che scardina gli equilibri internazionali, gli abitanti della città vengono investiti da un'ondata di altri furti - piccoli, ma inarrestabili. Dalla zia Rosanna a Piercoglione, non si salva nessuno. E tutti, prima ancora di rivolgersi al commissario di polizia Salvatore Lo Cascio, chiedono aiuto ad Alice Guerra, influencer mestrina con un passato (recentissimo e turbolento) come investigatrice improvvisata. Ma questa volta Alice non ne vuole sapere di vestire i panni del suo idolo Jessica Fletcher perché, orgogliosamente muso da can, vorrebbe stare sola e tranquilla sul suo divano. E invece prima viene travolta dall'arrivo inaspettato della sua ex migliore amica d'infanzia, Vespasiana - in piena crisi dopo essere stata abbandonata da una famosa popstar con cui è stata fidanzata per anni - e poi, suo malgrado, nella vicenda dei furti ci finisce in pieno. Lo Cascio ha comunque parecchio da fare. Con i capelli sempre più fuori controllo, ha il terrore di rispondere al telefono, preoccupatissimo che a chiamarlo possa essere il Dalai Lama, l'FBI oppure Alice. Intanto lei, in bilico tra una fortissima attrazione nei confronti del bel commissario siciliano e la più grande incazzatura degli ultimi anni, fa di tutto per aiutare Vespasiana e in qualche modo accetta anche di occuparsi dei misteriosi furti. Perché sa cosa significa perdere ciò a cui si tiene di più. Che sia un amore, un'amica o un pacco di Pan di Stelle.
Recensione: Dopo aver letto il primo, sapevo un po' cosa aspettarmi ma, soprattutto, ero molto curiosa di sapere come sarebbe proseguita una certa cosa. Devo dire che questo volume mi è piaciuto un pochino meno del primo, nonostante mi sia comunque sembrata un'ottima lettura leggera.
La prima cosa che mi ha dato fastidio è stata Vespasiana, l'amica di Alice, e la sua relazione. Non vi auguro decisamente di avere un'amica simile. E la parte iniziale, essendo dedicata a lei, era un po' disagiata.
Per quanto riguarda Alice, i misteri, la vita del commissario...ho apprezzato tutto tranne il problema di comunicazione tra due personaggi abbastanza importanti. Non posso fare spoiler ma sapete che odio i problemi di comunicazione o le incomprensioni. PARLATEVI PER FAVORE, lo urlo sempre ai personaggi!
Mi è piaciuta l'introduzione di un elemento in particolare: le filastrocche! Anche se avevo intuito che ruolo avessero e chi fosse a scriverle, mi sono piaciute, le ho trovate un dettaglio interessante. Ma questi piccoli furti che continuano a capitare in un periodo dilatato, rispetto al mistero di Luigino del primo libro, sono stati veramente strani. Così come la conclusione! Mi ha lasciato con tante domande, avrei voluto saperne di più. Adesso dobbiamo solo aspettare il terzo volume! O sarà un libro a parte? Non lo so ma non vedo l'ora di leggere un'altra storia con Alice e il dialetto veneto.
Voto: 3,5/5
La prima cosa che mi ha dato fastidio è stata Vespasiana, l'amica di Alice, e la sua relazione. Non vi auguro decisamente di avere un'amica simile. E la parte iniziale, essendo dedicata a lei, era un po' disagiata.
Per quanto riguarda Alice, i misteri, la vita del commissario...ho apprezzato tutto tranne il problema di comunicazione tra due personaggi abbastanza importanti. Non posso fare spoiler ma sapete che odio i problemi di comunicazione o le incomprensioni. PARLATEVI PER FAVORE, lo urlo sempre ai personaggi!
Mi è piaciuta l'introduzione di un elemento in particolare: le filastrocche! Anche se avevo intuito che ruolo avessero e chi fosse a scriverle, mi sono piaciute, le ho trovate un dettaglio interessante. Ma questi piccoli furti che continuano a capitare in un periodo dilatato, rispetto al mistero di Luigino del primo libro, sono stati veramente strani. Così come la conclusione! Mi ha lasciato con tante domande, avrei voluto saperne di più. Adesso dobbiamo solo aspettare il terzo volume! O sarà un libro a parte? Non lo so ma non vedo l'ora di leggere un'altra storia con Alice e il dialetto veneto.
Voto: 3,5/5

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