I libri più belli che ho letto nel 2025!
Finalmente è arrivato il turno anche di questi libri: i migliori del 2025, secondo me. Ho letto 54 tra libri e fumetti e sono stata abbastanza fortunata. Ve ne parlo anche su Youtube.
Ci tengo a menzionare Insomniacs after school di Makoto Ojiro, che ho terminato quest'anno, A sign of affection di suu Morishita, Era destino che t'incontrassi di Anashin e Beyond the clouds di Niche come serie manga che ho continuato e che adoro. Ma iniziamo con la lista vera e propria!
Ho letto Nonostante tutto di Jordi LaFebre, pubblicato da Bao Publishing e l'ho trovato fantastico. Malinconico, pieno di amore ma anche delle difficoltà che lo scorrere del tempo e la distanza comportano per due innamorati. È il graphic novel migliore che ho letto quest'anno! L'ho recensito qui.Poi ho letto una duologia distopica di un'autrice con cui ho avuto un rapporto di odio-amore da quando ho iniziato a scrivere recensioni. Solo che questa duologia è veramente bella. Vi parlo di Flawed di Cecilia Ahern, pubblicato da DeAgostini. Avevo preso il primo volume duecento anni fa (o solo sette) e l'ho letto quest'anno molto per caso ma wow. Era scritta in un modo così accattivante da farmi sorvolare sui buchi di trama del secondo libro. Onestamente, chi se ne frega! È una gran bella storia e realizzata bene. Ve l'ho recensita qui.
Ho letto La metà scomparsa di Brit Bennett (Bompiani) dopo essere rimasta una delle poche persone a non averlo letto e mi pento di aver aspettato tutto questo tempo. È un libro che mi ha colpita tantissimo, sia per com'è scritto che per le vite dei personaggi. Devo assolutamente recuperare altro dell'autrice. Ve ne ho parlato qui.Vi devo citare un'altra duologia! C'era da dire che me lo aspettavo ma Un gatto per i giorni difficili e La soluzione è sempre un gatto di Ishida Syou, pubblicati da Rizzoli, sono stati veramente due libri dolcissimi. Prima di tutto, l'idea alla base (una clinica che ti affida un gatto per risolvere i tuoi problemi) è pazzesca. Ma poi le storie sono state così belle! Ho amato Nike e Chitose e vorrei altre storie su questa clinica strana. Ma accetterò eventuali scelte dell'autrice di non scriverne altre ma di cambiare completamente soggetti dei suoi racconti. Vi parlo del primo qui, e del secondo qui.
Io devo ancora realizzare di aver portato a termine questo libro e di averlo amato ma Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas, nell'edizione di Einaudi, è veramente il miglior classico che io abbia mai letto. C'è di tutto: dolore, ingiustizia, crescita, amore, inganni e, soprattutto, vendetta. Non ho sufficienti parole per descrivere la grandezza di questo romanzo. Ho provato a recensirlo qui.L'ultimo libro che promuovo a pieni voti è L'uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman, pubblicato da Mondadori. È un romanzo sul lutto e sul senso di comunità, o almeno cerco di riassumerlo così. Il punto è che ha tanti aspetti da citare che è veramente impossibile farlo senza anticiparvi nulla. Ho amato Ove, ho amato Parvaneh e il finale mi ha distrutta. L'ho recensito qui.
Ci tengo a menzionare comunque un altro libro che ho letto ben due volte quest'anno: Pinocchio di Carlo Collodi, che ho in un'edizione bruttina di Repubblica. Un classico della letteratura italiana che sembra voler fare una cosa che mi sembra essere passata di moda: insegnare l'educazione ai piccoli, in un modo divertente e un po' cattivello, se vogliamo. L'ho veramente adorato. Ve ne ho parlato qui.
Questa era la mia lista e non vedo l'ora di sapere che libri mi aspettano nel 2026!



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