Recensione! Fai Bei Sogni, M. Gramellini

Fai Bei Sogni, Massimo Gramellini
Editore: Longanesi
Anno: 2012

Trama:Fai bei sogni è la storia di un segreto celato in una busta per quarant'anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere.
Fai bei sogni è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra.
Fai bei sogni è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti.
Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell'amore e di un'esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo. Fai bei sogni è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra.Fai bei sogni è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti.Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell'amore e di un'esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo. 
Recensione: Questa è un'autobiografia, una delle più struggenti che abbia mai letto. Io amo le autobiografie: ammiro chi sa aprirsi agli altri, raccontarsi senza bugie.
Lui lo ha fatto, ha parlato del suo dolore nel crescere orfano di madre, del suo respingere l'amore e delle bugie che gli sono state raccontate per anni e anni.
Io avevo già letto L'ultima riga delle favole che non mi era piaciuto e che riprende in questo romanzo, essendo ispirato alla sua vita.
Invece questo mi è piaciuto tanto, proprio perchè lui si sa raccontare in modo così semplice e onesto che è quasi impressionante.
Mi ci sono rivista un po', in certe parti del romanzo e mi sono sentita capita perchè, come gli disse Elisa, ci sono "tanti orfani di genitori vivi" e io sono parte di questi. Penso quindi che il messaggio che voleva trasmettere con il suo romanzo, a parte parlare di sé, era che non siamo soli. Qualsiasi tipo di dolore proviamo, non siamo soli.
Voto finale: 4/5


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