Recensione! Bittersweet, S. Ockler

Ciao a tutti! Ho terminato un libro che è stato per ben tre anni sulla mia lista dei libri da leggere.

Bittersweet, Sarah Ockler
Anno: 2012
Casa editrice: Simon&Schuster / Simon Pulse
Lingua: inglese
Prezzo; 0,57€ su amazon usato

Trama: C'era una volta Hudson che sapeva esattamente come il suo futuro sarebbe stato. Poi un tradimento cambiò la sua vita completamente e gettò i suoi sogni in terra. Ora è una ragazza che non crede nelle seconde possibilità...una ragazza che sta lontano dal centro dell'attenzione cucinando cupcakes per la tavola calda della madre ed è ossessionata come le cose sarebbero potute essere.
Quindi quando le cose iniziano ad andare meglio e lei ha un'altra possibilità per i suoi sogni, Hudson è a metà tra l'essere speranzosa e terrorizzata. Certo, è anche il momento in cui un ragazzo carino e dolce giunge nella sua vita... e inizia a dare segnali davvero ambigui. Ha molto a disposizione per essere una ragazza che è rimasta scottata in precedenza e rischiare è più facile a dirsi che a farsi. 
E' tempo per Hudson di chiedersi cosa vuole seriamente e quanto ha intenzione di sacrificare per ottenerlo. 
Recensione: Questo libro è stato sulla mia lista dei desideri dal 2013. l'avevo aggiunto non solo per la trama ma anche per il titolo che mi ricordava una canzone dei Panic! at the disco. La stessa parola "bittersweet" si presenta mille volte in tutta la storia. I temi affrontati sono diversi: come i figli vedono il divorzio dei genitori, come incide sulla loro crescita, a quanto importanti siano i sogni, a come a volte una brutta giornata sia seguita da mille altre così e come si riesca a rendere tutto più complicato perchè non si riesce a gestire bene la propria vita. Hudson deve aiutare sua madre con la tavola calda, tenere suo fratello minore, andare a scuola, aiutare i ragazzi della squadra di hockey e allenarsi per la competizione che potrebbe darle la possibilità di andarsene da quel posto che non sente più come casa, Appunto, uno dei tanti temi trattati è la necessità di andarsene e trovare il proprio posto nel mondo. Ovviamente alla fine Hudson lo trova ma la ricerca e la sua lotta con se stessa che la porterà a rischiare anche di perdere le persone che ama, è un'impresa ardua. Eppure lei, che si sente tanto debole, è fortissima e ho amato il suo personaggio. Però il mio preferito è stato Josh, uno dei ragazzi della squadra di hockey che una volta le salva pure la vita.
Ovviamente questo libro ha avuto dei difetti (ma probabilmente sono solo cose che io non apprezzo nella vita vera, figurarsi nei libri) ovvero un triangolo amoroso (eh già), le bugie e i guai che combina Hudson, il tutto per raggiungere il suo sogno che poi scopre non essere quello giusto. E' stato un libro emozionante sulla ricerca di se stessi e sul perseguire i propri sogni nonostante le sofferenze.
Il linguaggio è informale, il problema che si presenta a uno che non è un madrelingua è proprio la presenza di qualche modo di dire puramente americano. Del resto è abbastanza facile ma è un vero peccato che nessun libro di questa autrice sia stato tradotto in italiano.
Voto finale: 4,5/5

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