Recensione! Le cose che non so di te, C. Baker Kline

Benvenuti di nuovo sul mio blog. Ovviamente cosa si fa all'inizio della sessione invernale? Si finisce un libro e se ne inizia un altro.

Le cose che non so di te, Christina Baker Kline

Casa editrice: Giunti
Anno:2014

Trama: Molly ha solo diciassette anni ma continua a finire nei guai. Figlia ribelle di due genitori adottivi, è sotto la tutela dei servizi sociali e ogni pomeriggio deve aiutare l'anziana Vivian nelle pulizie di casa. L'incontro tra le due non è certo dei più promettenti: Molly ha sempre il broncio, parla a monosillabi, veste totalmente di nero e ha sfumature blu notte nei capelli. Ma Vivian è una donna speciale a cui la vita ha tolto e regalato tanto: non si fa certo intimidire dall'aspetto di Molly. Per di più, le due hanno qualcosa di molto profondo che le unisce: anche Vivian infatti è un'orfana che, come tanti altri bambini della sua epoca, venne messa sul 'Treno degli orfani' per trovare famiglia. E quando Molly capisce di poterla aiutare a dipanare il mistero che da tanti anni la perseguita, la scintilla dell'amicizia più grande e sincera libererà entrambe.
Recensione: Questo non è un semplice romanzo di narrativa ma è un romanzo basato su fatti realmente accaduti. L'autrice stessa specifica nei ringraziamenti sia libri che eventi e associazioni che l'hanno aiutata nel scrivere questa storia. Si parla di due vite: una praticamente quasi vissuta interamente e una praticamente all'inizio. Vivian non è una donna come le altre: irlandese di origine, ha vissuto moltissime sofferenze durante tutta la sua vita. Quella che spicca tra tutte è l'essere stata una delle "orfane dei treni", che la portata a vivere pessime esperienze ma anche a conoscere persone meravigliose che l'hanno aiutata a diventare la persone che Molly ha avuto l'occasione di conoscere. appunto, il secondo personaggio importante è proprio Molly, una ragazza di 17 anni che ha passato abbastanza guai in abbastanza famiglie per avere fiducia nel sistema e nella possibilità di avere una bella vita. Si incontrano perchè Molly ruba un libro, Jack (il suo ragazzo) le trova un alternativa al riformatorio ovvero trascorrere 50 ore dalla signora per cui sua madre lavora come donna delle pulizie. Il punto è che questo progetto non si limita ad essere tale ma ad aprire ad una ragazza la possibilità di fare compagnia ad una signora che non ha più nessuno e a conoscere una storia non così diversa dalla sua che possa darle conforto e, a Vivian, la possibilità di aiutare una ragazza e di avere qualcuno che possa non solo capire la sua situazione, ma anche trarne un guadagno a livello personale. Il legame tra Molly e Vivian è molto speciale, è più di una semplice amicizia ma è un legame quasi pari a quelli di sangue. Molly riesce a trovare un senso alla sua vita piena di sofferenze e ad aiutare Vivian nel trovare altre persone con cui condividere la sua storia.
Ho amato la storia di Vivian ma penso che l'autrice si sia focalizzata poco e abbia tralasciato molto la parte su Molly, il che è stato l'unico punto negativo. Una lettura emozionante e molto piacevole.
Voto finale: 4,5/5

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