Recensione! Poirot a Styles Court, A. Christie

Ebbene sì, sono già al terzo libro che leggo di questa scrittrice. Sono delle belle letture, leggere, quindi oggi vi presento il primo volume della serie su Poirot. 

Poirot a Styles Court, Agatha Christie
Tradotto da Diana Fonticoli
Anno dell'edizione: 2020
Anno: 1920
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar moderni. Cult
Trama: Durante la Prima guerra mondiale, un giovane ufficiale inglese ferito al fronte, Arthur Hastings, viene ospitato per la convalescenza da un vecchio amico, John Cavendish. Il soggiorno nella residenza di campagna dei Cavendish nell'Essex, la lussuosa Styles Court, sarà però tutt'altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna di John, ha sposato un uomo di vent'anni più giovane, e i figliastri, scavalcati nell'eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante è sicura che prima o poi la situazione possa precipitare e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si concentrano subito sui membri della famiglia. Per loro fortuna, in paese c'è un profugo belga dai grandi baffi, uno che di delitti se ne intende.
Recensione: In questo libro, conosciamo Hercule Poirot, sempre attraverso gli occhi di Hastings, suo amico e narratore della serie. Esattamente com'è successo quando ho letto Assassinio sull'Orient Express, anche qui, fino all'ultimo, ho avuto mille sospetti ma zero certezze. E, in tutta onestà, mi piace così: il personaggio di Poirot appare come un genio proprio perché il lettore non può capire appieno cosa sta accadendo. Il suo intuito e capacità di osservazione, ma anche di depistaggio di Hastings e del lettore, sono veramente formidabili. È anche una persona veramente strana, perlomeno da come ci viene presentato. 
Mi è piaciuto questo giallo perché è ambientato in una casa in campagna, di una famiglia composta da più persone, quindi ogni relazione viene analizzata e tutti vengono ritenuti dei sospetti per motivi vari, a volte a turno, a volte uno per uno. 
Penso che il tentare di depistare il lettore sia una cosa voluta e, personalmente, mi piace molto perché ti costringe a essere attento. Mi è piaciuto il giro contorto di queste indagini. 
Penso che quella di Poirot sarà la mia serie preferita di gialli belli ma non troppo crudi. 
Voto: 4/5

Commenti

Post popolari in questo blog

Recensione! Gli effetti secondari dei sogni, D. De Vigan

Book haul! Dicembre 2018

Recensione! Sotto il burqa, D. Ellis