Vinted e Libraccio sono un sogno per i lettori! - D come danni: ago/set 2026

Sapete oggi di cosa parliamo? Di tanti bei librini nuovi (o meglio, nuovi per me ma spesso non effettivamente nuovi ma vi spiegherò meglio strada facendo). 

Da aprile, ho iniziato a frequentare un gruppo di lettura. Ad agosto abbiamo fatto una pausa quindi abbiamo avuto due mesi a disposizione per leggere un totale di quattro libri. Li ho presi tutti ma non li ho letti tutti.
Il primo che mi è arrivato è stato Betibù di Claudia Piñeiro, pubblicato da Feltrinelli. Questa è la trama: La Maravillosa è un Country Club, quartiere chiuso e controllato da guardiani e severe misure di sicurezza, con campo da golf e lussuose abitazioni: un microcosmo dove sembra sia obbligatoria la serenità, se non proprio la felicità. Ma la vita del prestigioso club viene sconvolta quando, nella sua lussuosa villa, Pedro Chazarreta viene trovato con la gola tagliata e un coltello in mano. Il presunto suicidio, però, suscita dubbi, e un giornale si ostina a voler approfondire la vicenda. Vengono incaricati di indagare Nurit, detta Betibú, scrittrice, considerata la "dama nera" delle lettere argentine, e un giovane cronista inesperto. I due sono affiancati da Jaime Brena, un altro giornalista molto più navigato, ma messo da parte perché considerato anziano; insieme formano un'improbabile ma riuscitissima squadra d'investigazione. Pian piano il mistero si infittisce, i tre scoprono che la morte di Chazarreta è legata ad altre morti, apparentemente accidentali, di alcuni suoi vecchi compagni di scuola, uniti da un oscuro passato e da un orribile crimine. E ora qualcuno sembra essersi preso il disturbo di vendicare quest'antica hybris. Chi si nasconde dietro questa intricata faccenda?
È l'unico che non ho letto ma lo tengo lì perché prima o poi arriverà il suo momento. 


Il secondo che ho preso è stato La pelle dell'orso di Matteo Righetto, pubblicato da Feltrinelli. La trama è questa: Domenico ha dodici anni e ha sempre vissuto nel villaggio dove è nato, ai piedi delle Dolomiti. La montagna per lui è casa, e non ha segreti. Gli piace guardare le cime mentre va a scuola. Ascolta rapito i racconti di Tom Sawyer e immagina grandi avventure mentre attraversa i boschi o va a pescare. Ma da un po' di tempo le ombre degli alberi si portano dietro una minaccia. In paese circolano storie di un orso leggendario: terribile, enorme, feroce come non se ne vedono più. In questo clima di paura crescente, Domenico non riesce a credere che proprio suo padre – quel padre così distante, perso nel fondo di troppe bottiglie – voglia inseguire le tracce dell'orso insieme a lui, in una spedizione che li porterà lontano da casa per giorni, nel cuore più vivo di una natura aspra e selvaggia. La caccia alla bestia si trasforma presto in un'esperienza unica, attraverso la quale Domenico scoprirà quanto la natura sappia essere pericolosa, e quanto l'umanità sappia superarla in perfidia e crudeltà.
L'ho letto e ve ne parlerò. Carino!

Ho preso (e regalato dopo poco) Sei la mia vita di Ferzan Ozpetec, pubblicato da Mondadori. La trama è questa: Un'auto lascia Roma di primo mattino. Alla guida, c'è un affermato regista. Sul sedile accanto, l'uomo che da molti anni ama di un amore sconfinato. Dove stanno andando? Mentre la città si allontana e la strada comincia a inerpicarsi dentro e fuori dai boschi, il regista decide di narrare al compagno silenzioso il suo mondo "prima di lui": "La mia vita è la tua e ora te la racconterò, perché domani sarà solo nostra". Inizia così un viaggio avanti e indietro nel tempo: i primi anni in Italia, dove era giunto dalla Turchia non ancora diciottenne con il sogno di studiare e fare cinema, le persone che hanno lasciato il segno, gli amici, gli amori, le speranze, le delusioni, i successi. Storie che conducono ad altre storie, popolate da figure indimenticabili e bizzarre: una trans egocentrica sul viale del tramonto, un principe cleptomane, un centralinista con il rimpianto della recitazione, una cassiera tradita dalle congiunzioni astrali, una bellissima ragazza dallo spirito inquieto. E poi, raffinati intellettuali, inguaribili romantiche, noti cinefili, amanti respinti e madri niente affatto banali. Sullo sfondo, il palazzo di via Ostiense dove tutto accade, crocevia di solitudini diverse, ma anche di intense amicizie e travolgenti passioni. Il palazzo che nel tempo si è trasformato, conservando però intatti i suoi più intimi segreti.
Onestamente, non mi piaceva anche se mi interessava però ve ne parlerò meglio a fine anno, quando pubblicherò la rubrica degli abbandonati. 

Un libro che ho finito, anche se dopo quasi un mese, è stato Vita appesa di Atef Abu Saif, pubblicato da Polidoro. La trama è questa: In un campo profughi della Striscia di Gaza, la vita di Na‘im, tipografo che stampa i manifesti dei giovani martiri, viene spezzata da un proiettile. La sua morte segna l’inizio di una storia che intreccia tragedia privata e destino collettivo: il figlio Salim, rientrato dall’Italia dove lavora come ricercatore, deve fare i conti con un passato che credeva di aver lasciato alle spalle e un presente che lo reclama. Tra la fidanzata di un tempo, Giaffa, e l’inattesa ricomparsa di Nataly, ex compagna ora giornalista, Salim si muove in un labirinto di affetti, lutti e scelte difficili. Attorno a lui prendono forma le vicende degli amici di sempre – chi sceglie la resistenza, chi una carriera nel grande «panificio di notizie» che è Gaza, chi sogna l’estero, chi scala le gerarchie del potere – mentre il passato riaffiora nei racconti della vecchia generazione, fatti di sconfitte e tenacia. 
È stato difficile da leggere ma molto bello. Anche di questo vi parlerò appena possibile, sono indietrissimo con le recensioni!

Nel negozio di beneficienza, vicino a dove vive il mio ragazzo, ho trovato una copia di A spasso con Bob, di Jaames Bowen, pubblicato da Sperling & Kupfer. È l'autobiografia di quest'uomo che trova un gatto randagio davanti all'alloggio popolare dove sta e della loro vita insieme. 
Lo desideravo da tanto e trovare una copia in ottime condizioni a 2€ è stata una grande fortuna! 

Vi avevo parlato di Orange, o almeno del primo volume, qui e ho avuto modo di recuperare tutta la serie su vinted! Ma non è l'unico manga che ho recuperato in questo periodo. Avendo letto il volume 2 di Hirayasumi, ho deciso di comprare anche il volume 3, per vedere se vale la pena continuare a leggere questa serie. Vi lascio qui la recensione del primo volume. 

Poi siamo andati al Festivaletteratura, a Mantova. Voi sapete che amo questa manifestazione. Sono riuscita a partecipare a tre eventi, tra cui quello con Mikael Niemi, di cui ho comprato La pietra e la seta, pubblicato da Iperborea. La trama è questa: Pajala, estremo Nord della Svezia, giorni nostri. Durante gli scavi per una bonifica, affiorano in una torbiera i resti di un essere umano, un segreto sepolto lì da chissà quanti anni, e la polizia avvia le indagini. Nel Sud del paese, intanto, Siw è turbata da uno dei suoi episodi di preveggenza, una visione inquietante che sembra reclamarla su al Nord, terra d’origine del padre e di antichi miti sciamanici. Per venire a capo del mistero che lega le due vicende bisognerà riavvolgere il filo fino agli anni Trenta del Novecento, quando gli sterratori del Tornedal impegnati nella costruzione della rete stradale, sulla scia delle lotte che agitavano l’Europa intera, si organizzarono in sindacato per riscattarsi dalla miseria e battersi per i propri diritti. Un periodo turbolento e duro, in cui molte famiglie si disgregarono, per fame o per ideologia. Come quella dei fratelli Vanhakoski: Wilhelm è l’erede della fattoria paterna e un predicatore laestadiano, vicino ai potenti della città; Eino è un bracciante sommerso dai debiti e col vizio dell’alcol, ma attivo nell’organizzazione del primo sciopero generale della regione. 
Sapete che non ho mai letto un libro di Iperborea? Questo sarà il primo. L'evento mi è piaciuto molto e penso che l'autore sia davvero simpatico e bravo. Vedremo! 

Alle bancarelle sotto i portici di Piazza Sordello, ho trovato Cose che succedono la notte di Peter Cameron, pubblicato da Adelphi. La trama è questa: Questo libro è fatto di buio e di neve. Di un treno nella notte, e di una coppia senza nome che scende in una stazione deserta del Grande Nord. Di un immenso, lussuoso albergo nel cuore di una foresta. Delle sue stanze chiuse, dei suoi infiniti corridoi, dell’isola di luce del suo bar. Dei suoi ambigui ospiti – una vecchia cantante che tutto ha visto, e un losco uomo d’affari con un crudele disegno. E, ancora, di un sinistro orfanotrofio, e di un enigmatico guaritore.
Ho letto due libri dell'autore e ne ho apprezzato molto uno solo. Vediamo questo dove si posizionerà nella mia classifica personale. 

Poi però sono andata da Libraccio. Voglio dire, vado a Mantova e torno senza visitare la mia libreria preferita? Non esiste! Ho comprato due distopici e un libro mi è stato regalato dal mio ragazzo. Partiamo da quello! A lui ho regalato Il formaggio e i vermi di Carlo Ginzburg e lui mi ha regalato (ovviamente, sono tutti libri che avevamo ognuno nella propria lista dei desideri) Water Moon di Samantha Sotto Yambao, pubblicato da Editrice Nord. La trama è questa: Esiste un posto, a Tokyo, che solo chi si è perso può trovare. Un negozio che offre il bene più prezioso che esista: la pace dell’anima. Per ottenerla bisogna dare in cambio i propri rimpianti. Brandelli di un passato doloroso che vengono dimenticati da chi li cede e rivenduti come materiale magico. È un compito di grande responsabilità, di cui finora si è sempre occupato il signor Ishikawa. Adesso però lui è andato in pensione e, il primo giorno come nuova proprietaria, sua figlia Hana si ritrova con il locale a soqquadro, il padre scomparso e il rimpianto più prezioso rubato. Proprio in quel momento, entra nel negozio Keishin, un giovane scienziato che, al contrario di tutte le persone che lo hanno preceduto, non chiede nulla per sé, anzi offre a Hana il suo aiuto. È un legame speciale, quello che si crea tra Hana e Keishin, che insieme attraversano lo specchio d’acqua nel giardino del negozio e si avventurano nel regno dei rimpianti, un mondo magico e sorprendente, dove si viaggia su cigni di carta e le nuvole ospitano mercatini notturni. Eppure pian piano Hana e Keishin iniziano a notare ombre nascoste tra le meraviglie, incubi in agguato tra gli incanti. C’è qualcosa di oscuro dietro quella facciata da sogno, qualcosa che ha a che fare con Keishin e con una verità pericolosa e terribile, che Hana ha giurato di non rivelare mai a nessuno. Ma, quando la sua vita e quella di Keishin saranno in grave pericolo, Hana dovrà decidere se restare fedele a quel giuramento o rinunciare a tutto ciò che conosce per svelare il segreto del loro destino.
Lo avevo nella lista dei desideri dall'uscita della traduzione in italiano. Speriamo che sia bello! La copertina è uno spettacolo. 

Ho trovato il primo volume di The 100 di Kass Morgan, pubblicato da Rizzoli, usato! La trama è questa: Sono secoli che gli uomini vivono nello spazio senza tornare sulla Terra. In seguito a una devastante guerra atomica i sopravvissuti si sono imbarcati su tre navi spaziali e i loro discendenti sono ancora chiusi lì dentro. Tuttavia pare giunto il momento di andare in ricognizione. A essere spediti sulla Terra per capire se sia di nuovo vivibile sono in cento: ragazzi considerati delinquenti dal regime poliziesco che vige sotto la guida del Cancelliere. Alle prese con una natura magnifica e selvaggia e tormentati dai segreti che si annidano nel loro passato, i 100 sulla Terra devono lottare per sopravvivere. Non sono eroi, ma potrebbero essere l'unica speranza rimasta al genere umano.
Non ho visto la serie tv ma questo libro mi ha sempre affascinata. Ho preso solo il primo volume perché penso farò in tempo a recuperare gli altri, se dovesse convincermi. 

L'altro distopico che ho recuperato è Il rifugio di S.A. Bodeen, pubblicato da Fanucci Editore. La trama è questa: Eli aveva solo nove anni quando lui e la sua famiglia sono andati a vivere sotto terra. Il mondo che conoscevano è andato distrutto dopo un attacco nucleare dal quale si sono salvati solo grazie al padre, che ha fatto costruire un rifugio antiatomico progettato per ospitarli per almeno quindici anni e dotato di ogni comfort e tecnologia pensate per la loro sopravvivenza, oltre a scorte e provviste. Sono passati sei anni, e ormai sono tutti abituati alla loro nuova vita. Abituati, ma non felici. L'enorme ricchezza della famiglia Yinakakis, infatti, non gli ha permesso di salvare anche Eddy, il fratello gemello di Eli, che è rimasto chiuso fuori insieme alla nonna la sera dell'attacco, né consente di evadere da una routine quotidiana che sembra doversi ripetere all'infinito. Ma un giorno Eli trova il coraggio di entrare nella stanza di suo fratello, e lì fa la prima di una serie di scoperte che potrebbero cambiare l'opinione che ha di suo padre; nel frattempo, cominciano verificarsi piccoli e grandi contrattempi, eventi che difficilmente possono essere considerati casuali... e il dubbio che il padre possa aver nascosto qualcosa ai suoi cari si fa sempre più strada nella mente del ragazzo, insieme al dubbio che davvero la vita che conduce da quando era bambino sia l'unica possibile. Eli comincia così a investigare sulle certezze che suo padre ha sempre proclamato, ma finisce così per mettere la sua famiglia in un gioco mortale, contro un uomo che diventa sempre più irrazionale.
Nonostante fosse nella mia lista dei desideri, non lo stavo cercando attivamente quando me lo sono ritrovata davanti. Per giunta, ad un prezzo ridicolo! 

Ho poi recuperato, una settimana più tardi, una nuova uscita: La settima vita di Jessica Fletcher di Alice Guerra, pubblicato da Rizzoli. La trama è questa: All'alba del 1° dicembre, sotto una pioggia scrosciante, Alice si ritrova - con i mutandoni color carne, il pigiama peloso e un coltello in mano - sulla scena di un crimine. E pensare che, dopo una notte di fuoco col suo bel commissario (volato subito dopo in Malesia per lavoro), era corsa fuori di casa per cercare il suo perfido gatto Camillo che sembra svanito nel nulla... Mai avrebbe pensato che sarebbe finita così, interrogata da un ispettore implacabile convinto che lei sia un'assassina: forse anche per il fatto che Alice, sbadatamente, aveva appena picchiato un agente?
E quindi - agli arresti domiciliari, in piena gogna mediatica e incastrata anche in un maledettissimo club dell'uncinetto con le maranteghe e il suo ex Piercoglione - per potersi scagionare, Alice inizierà a indagare, ma finirà per dubitare anche di se stessa. Per scoprire la verità, dovrà trovare il coraggio di entrare in un mondo fatto di rancori antichi, di paure travestite da valori, di silenzi che non sempre proteggono chi se lo merita - e capirlo dall'interno, anche quando fa più orrore.
La settima vita di Jessica Fletcher è una storia di gatti che non sono mai dove pensi che siano, di corrieri che recapitano mazzi di fiori inattesi, di un Natale conquistato con la famiglia che conta più di tutte, e di donne che imparano - di nuovo, con enorme fatica - che in certi momenti scegliere è l'unica cosa che nessuno può fare al posto loro.
Ho letto i primi due della serie, non potevo rinunciare a questo! 

Mentre eravamo in libreria per prendere il libro di Alice Guerra, il mio ragazzo ha trovato un libro che desideravo da un sacco e me lo ha regalato. Si tratta di Titanic di Claudio Bossi, pubblicato da De Vecchi. È, come potrete immaginare dal titolo, un saggio sul Titanic. Niente di nuovo per me ma non avevo mai preso un libro di Bossi, che possiamo considerare il maggior esperto italiano sulla tragedia. 

Sono stata alla Fiera del riso di Isola della Scala (VR) e non potevo non fare un salto al banchetto di libri usati per beneficenza. Ho recuperato ben tre libri! 
Il primo è stato La settimana in giallo, una raccolta di racconti gialli pubblicata da Sellerio. I libri di questa casa editrice costano sempre tantissimo in digitale quindi trovarne uno cartaceo a un euro, in ottime condizioni, significa non poterlo lasciare lì! Amo le antologie e sono curiosa di scoprire alcuni autori di cui non ho mai letto nulla. 

Ho recuperato anche Le madri di Brit Bennett, pubblicato da Giunti. La trama è questa: A narrarci la storia dei giovani, poi adulti, Nadia, Luke e Aubrey, sono “le madri”, il cuore della comunità della Upper Room Chapel, che danno voce al coro senza tempo delle donne, a volte pettegole e spietate ma più spesso capaci di ascoltare le parole non pronunciate, di scrutare i segni dei tempi, di portare nel loro grande cuore il segno di un destino difficile.
Nadia Turner ha diciassette anni, frequenta l’ultimo anno di liceo in un college di Oceanside, non lontano da San Diego, e porta nel cuore il peso insopportabile del suicidio della sua mamma, avvenuto pochi mesi prima. Nadia vive, o sopravvive, insieme al padre, uomo buono ma incapace di una relazione con lei, e nonostante tutto le ricordi il dolore e la colpa di sua madre, Nadia si ribella e guarda avanti, aspettando di sapere se è stata ammessa a una delle università cui ha fatto domanda e innamorandosi di Luke Sheppard. Anche lui, proprio come lei, ha qualcosa da dimenticare: figlio del pastore della chiesa che entrambi frequentano, era un campione nella squadra di football del college, ma una brutta frattura ha spezzato la sua gamba e la sua promettente carriera. La loro storia è emozionante e trasognata come tutti gli amori a quell’età, fino a che Nadia non rimane incinta, e le sembra che abortire sia la sola scelta giusta: è così facile, ogni ragazza oggi sa che è un diritto per il quale generazioni di donne hanno lottato.
Nadia nasconde il suo segreto a tutti, compresa Aubrey, la nuova grande amica che condivide con lei il dolore di una madre perduta. Da giovani gli anni corrono veloci, senza quasi accorgersene Nadia, Luke e Aubrey diventano adulti: e quando Nadia torna a Oceanside per il matrimonio di Aubrey, l’ombra delle scelte compiute durante quella lontana estate in riva al mare cala improvvisamente su di loro come un debito da pagare, come una domanda che esige risposta.
È il romanzo di debutto dell'autrice di La metà scomparsa, che ho letto e amato l'anno scorso. Dovevo recuperarlo! 

L'ultimo libro di cui vi parlo oggi è Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale, pubblicato da Mondadori. La trama è questa: Maria, l'amministratrice condominiale libera e carismatica di un palazzo apparentemente come tanti, muore all'improvviso in un incidente stradale. Rimane sua figlia, Mandorla, una bambina di sei anni; e rimane una lettera, nella quale Maria rivela che il padre di Mandorla si nasconde in uno dei cinque piani del condominio che lei amministrava... Gli uomini del palazzo sono tutti sospettati ma decidono di non sottoporsi al test del Dna e stabiliscono di crescere la bambina tutti assieme. Attraverso lo sguardo smarrito - ora allegro, ora dolcemente disperato - della bambina, accendiamo le luci (e scopriamo le ombre) delle case di un condominio nel quale, presto, ogni lettore sentirà di abitare mentre, di piano in piano, Mandorla cresce, s'innamora, cerca suo padre e se stessa. Fino a un finale sorprendente.
Di Gamberale ho letto due libri: Per dieci minuti, che ho amato, e Avrò cura di te, scritto con Gramellini. Quest'ultimo l'ho detestato quindi penso di dover leggere altro scritto solo da lei. 

Ho già tanti altri libri di cui parlarvi! Ci troviamo presto sempre qui!

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