10 libri autoconclusivi che ho amato!

Dato che questa settimana non avreste avuto una recensione mi sono detta: "e se facessi un post in cui parlo dei miei libri preferiti?"
Ovviamente, io non ho un solo libro preferito, ne ho un sacco. Qui però mi soffermerò su quelli autoconclusivi ovvero quelli che non hanno seguiti o prequel.

Il primo che amo da tantissimo tempo è La Storia Infinita di Michael Ende. Ovviamente la cosa
che mi attraeva di più era l'idea di un libro che non finisse mai ed è uno dei primi fantasy che ho letto. In realtà l'ho sempre considerato più di un libro fantasy, per me è sempre stato un libro in cui dovevi leggere tra le righe, esattamente come Momo che consiglio molto ma non è tra i libri che considero i miei preferiti.
Ho letto la Storia infinita almeno 4 volte e l'ho sempre adorato molto infatti è stato il primo che ho considerato come preferito.

Il secondo di cui vi voglio parlare è Cose che nessuno sa di Alessandro D'Avenia, che adoro anche come persona, per la passione che ci mette nel parlare di letteratura. In realtà ho letto molte più volte Bianca come il latte, Rossa come il sangue che adoro ugualmente ma questo mi è rimasto particolarmente impresso. Una ragazza che ho conosciuto all'università mi ha detto che quando lo ha riletto la seconda volta, non le è piaciuto allo stesso modo e, devo essere onesta, ho paura di fare la stessa fine e smontarmi un mito. Il motivo per cui mi è piaciuto di più Cose che nessuno sa, è perchè mi sono più coinvolta nel leggerlo, come se mi accomunasse qualcosa ai protagonisti.

Il terzo è sempre di un'autrice italiana ovvero Ma le stelle quante sono di Giulia Carcasi (che amo tantotantotanto). in realtà, come con D'Avenia, ero indecisa perchè ho amato moltissimo anche Io sono di legno, un altro che vi consiglio molto ma questo è stato uno di quei libri che mi ha accompagnata per tutto il tempo del liceo. L'ho letto 8 volte e non scherzo. La mia copia è quasi distrutta a furia di aprirla e chiuderla. Mi ha accompagnato tantissime volte in tantissime occasioni in molti periodi diversi della mia vita e non ha mai fallito nel farmi sentire bene. in più ho amato tantissimo il fatto che si potessero avere due punti di vista nello stesso libro, bastava solo rovesciarlo e leggerlo nel senso opposto.

Nello stesso scaffale della mia libreria troviamo due libri in inglese e dello stesso autore. Se mi seguite anche sui social già sapete che parlo di Struck by lightning e Stranger than fanfiction di Chris Colfer. Li ho voluti includere entrambi perchè sono molto diversi e li ho amati allo stesso modo. Il primo - SBL - parla di questo ragazzo che vuole fare di tutto per andare a studiare nella migliore università per diventare un grande giornalista e, con fare di tutto, intendo seriamente qualsiasi cosa. Si mette addirittura a ricattare le persone più popolari della scuola per avere più lettori del giornale della scuola. E nel frattempo, mentre cerca di rendere la vita altrui un vero inferno, anche lui non se la passa bene: genitori divorziati, padre menefreghista, madre alcolista, nonna con l'Alzheimer che neanche lo riconosce. Chris racconta la storia con un'abbondante dose di ironia che non fa mai male.
Il secondo invece parla di questi ragazzi che fanno una gita con il loro attore preferito ma non mi dilungherò perchè ho da poco scritto una grande recensione (che trovate qui). L'ho amato perchè, da grande fangirl, ho trovato quest'idea molto bella a prescindere poi, l'affrontare certi temi lo ha reso ancora più grandioso.

Un altro libro che amo tantissimo è L'ultima canzone di Nicholas Sparks. L'ho letto un paio di
volte e ho sempre trovato la storia del legame di Veronica e suo padre davvero bella e profonda. E' uno di quei libri che ti coinvolgono davvero e ti fanno riflettere su quanto breve sia la vita e quanto sia importante ascoltare gli altri, fare del nostro meglio per stare bene insieme e aiutarsi a vicenda.
Trovate la recensione qui.

Un libro totalmente diverso che ho amato è stato Mille Splendidi Soli di Khaled Hosseini. E' stato incredibilmente emozionante. Non avevo mai letto un libro sul medio oriente o sulla guerra in Afghanistan ma con questo mi si è aperto un mondo. E non solo su quello che sta realmente accadendo in un'altra parte del pianeta ma anche sulla cultura, su come le persone vivono questa situazione. Ho amato il legame e la forza delle donne protagoniste del libro. Ho letto anche Il cacciatore di aquiloni dello stesso autore e ho tanti libri su questa zona del pianeta in lista.
Trovate la recensione qui.

Un libro che è entrato da poco nei miei preferiti è Eleanor & Park di Rainbow Rowell. Ho in lista anche tutti gli altri libri dell'autrice perchè amo il suo stile e amo il modo in cui ha affrontato così tanti argomenti "scomodi" con semplicità. Non so ancora definire come questo libro mi ha fatta sentire ma in senso positivo. E' stato eccezionale, non una semplice storia d'amore adolescenziale. Ho adorato anche il fatto che aggiungesse la musica e la lettura come collante tra i personaggi, un particolare molto apprezzato. La recensione è qui.

Se mi chiedete di parlare di libri che si basano su eventi realmente accaduti, tipo qualcosa di storico, mi viene in mente assolutamente The help di Kathrin Stockett. Non avevo mai letto qualcosa sul periodo storico che viene preso in considerazione dall'autrice in questo libro quindi, non stante sia un romanzo quindi sia fittizio, mi ha spinta a leggere di più sul tema - anche solo articoli- esattamente come Mille Splendidi Soli. Ho amato il forte legame e la tenacia di tutte le donne protagoniste e anche l'idea di partire da qualcosa di semplice per poter fare la differenza.

Gli ho dato quattro stelle ma non potevo non aggiungerlo dopo il legame che ho creato con questo libro. Parlo di Fai Bei sogni di Massimo Gramellini (che sarà alla festa del racconto a Carpi, MO il 28 maggio). La biografia più struggente che abbia mai letto. Non mi era piaciuto L'ultima riga delle favole ma non mi sono lasciata abbattere e ho letto anche questo. Ho avuto fortuna perchè ho trovato un libro speciale, di quelli in cui in qualche modo ti rivedi. Ho amato come l'autore ha saputo raccontarsi e di come ha parlato della grande mancanza di sua madre e il mancato rapporto con il padre.
Il motivo per cui ci tengo ancora di più è che è stata la prima cosa di cui ho parlato alla maturità (#storytime). E' una cosa stupida ma in tesina portai Hunger Games (MA CHE NOVITA', D, NON MI DIRE!) e mi chiesero perchè avevo portato quella saga. Io dissi che amo leggere allora, la professoressa di lettere della commissione mi chiese qual era stato l'ultimo libro letto prima della maturità ed era stato proprio questo. Così si aprì un bel dibattito su cosa significava per me, se avevo capito questo, come consideravo quest'altro elemento ecc.
E niente, non poteva mancare in questa lista. Trovate la recensione a questo link.

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